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Indice rassegna
Titolo
Descrizione
<div><font face="Tahoma"><span><font size="4">Lorenzo Sturiale, appassionato di cinema e diritti negati. Il suo «Moto Nairobi» è un viaggio tra gli slum del Kenia</font><strong><br /> <font size="5">Ma il tifoso devastatore fa il volontario in Africa<br /> <br /> </font></strong><font size="2">di MASSIMILIANO DI DIO</font><strong><font size="5"></font></strong> </span></font></div>
testo
<div><em><font size="2">Massimiliano Di Dio </font></em></div> <div> </div> <div>@BS:DIDIOMA@@Prima di essere arrestato per gli atti vandalici compiuti a pochi passi dall’Olimpico, su Internet il nome di Lorenzo Sturiale era legato a due passioni: il cinema e l’impegno contro i diritti negati. Che il trentenne romano era riuscito ad unire nel suo ultimo documentario, "Moto Nairobi", un viaggio nel regno dei dannati tra i degradati slums keniani di Korogocho e "Libera" presentato al Roma Indipendent Film Festival. E poi c’era l’attività di addetto stampa dell’associazione "Il Pavone - Belli come il sole" e la recente raccolta fondi a sostegno dei figli dei detenuti, costretti fino ai tre anni a vivere in carcere con le proprie madri. "Non sento Lorenzo da sabato", dice Fabio Crisafulli, anche lui membro dell’associazione. Ma non conferma se è proprio il suo amico ad essere finito in cella la notte di domenica scorsa insieme ad altri tre ragazzi per la guerriglia urbana che ha colpito la capitale dopo l’uccisione di Gabriele Sandri. Preferisce piuttosto raccontare il suo percorso di tifoso con "precedenti - dice - per antifascismo militante e oltraggio a pubblico ufficiale ma ora allo stadio non vado più da anni. Non è più un posto libero". Di certo nella vita di Lorenzo Sturiale c’era anche il calcio. La Roma e quindi l’Olimpico, dove sotto la Curva Nord gli agenti lo hanno visto compiere atti vandalici e lo hanno fermato. Insieme a Valerio Minotti, 21 anni di Frosinone, il giovane deve ora rispondere di devastazione, lesioni, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Ma ad entrambi la Procura di Roma non ha esteso l’aggravante del terrorismo che, invece, è contestata agli altri due dei quattro arrestati nella capitale: Claudio Gugliotti, romano di 21 anni, e Saverio Candamano, 27 anni di Palmi, in provincia di Reggio Calabria. Secondo i pm Pietro Saviotti e Caterina Caputo, i due sono responsabili dell’assalto alla caserma del reparto volanti di via Guido Reni. Sulla fondatezza dell’aggravante del terrorismo deciderà oggi il gip Enrico Imprudente, mentre gli inquirenti interrogheranno i quattro arrestati. Per loro è appena trascorsa la terza notte in carcere. Il tutto a causa di una passione, quella per il calcio, che si è trasformata in violenza. Quella stessa violenza contro la quale Lorenzo Sturiale lottava quotidianamente. Come nei suoi documentari "Presa della parola" del 2001 e "Parteciperìa" del 2004. E nel contributo che portava alle attività de "Il Pavone", l’associazione dentro la quale, come conferma Crisafulli, tifosi romanisti e laziali convivono nel comune intento di dar vita ad attività benefiche e di solidarietà. @BE:DIDIOMA@@</div>
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