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Indice rassegna
Titolo
Descrizione
<font face="Tahoma" size="5"><a href="http://canali.libero.it/affaritaliani/sport/ultrasnienteterrorismo041207.htm">Scontri Ultras/ Riesame: "Insussistente aggravante terrorismo"</a></font>
testo
<font face="Tahoma"><font size="2"><strong>Cade l'aggravante di aver commesso i fatti con finalità di terrorismo per i primi due tifosi fermati nell'ambito degli scontri avvenuti dopo la morte di Gabriele Sandri. </strong>Lo ha stabilito il tribunale del Riesame, che pur escludendo la sussistenza di tale aggravante ha confermato però comunque per i due, Claudio Gugliotti e Saverio Candamano, la detenzione in carcere. Concessi invece gli arresti domiciliari a Valerio Minotti, altro tifosi fermato in quell'occasione, cui però la Procura fin dall'inizio non aveva contestato l'aggravante delle finalità di terrorismo. Aveva invece rinunciato al Riesame il quarto fermato, Lorenzo Sturiale, fermato nei pressi dello stadio Olimpico e accusato di violenza a pubblico ufficiale. <strong>Anche Sturiale è agli arresti domiciliari da alcuni giorni. La detenzione al domicilio gli è stata concessa dal gip Enrico Imprudente, ritenendo attenute le esigenze cautelari, stando a quanto riferito dai suoi legali, gli avvocati Lorenzo Contucci e Fabrizio Siggia. </strong>I due tifosi cui i pm Pietro Saviotti e Caterina Caputo, coordinati dall'aggiunto Franco Ionta, sono accusati di aver preso parte all'assalto alla caserma di polizia via Guido Reni. A loro, oltre all'aggravante di terrorismo, erano contestati dalla Procura i reati di devastazione, danneggiamento, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, detenzione e lancio di oggetti atti ad offendere. <strong>Gugliotti, 21 anni, assistito dall'avvocato Francesco Romeo, è un tifoso della Roma, mentre Candamano, 27 anni originario di Palmi (Rc) difeso dall'avvocato Salvatore Eugenio Dandone, è della Lazio. I tifosi furono fermati la sera di domenica 11 novembre scorso.</strong> </font></font> <p> </p> <table align="center" border="0"> <tbody> <tr> <td><font face="Tahoma" size="2"><img class="imgPreview" hspace="4" vspace="4" border="0" alt="" src="http://canali.libero.it/affaritaliani/upload/sa/0011/sandri5.jpg" /></font></td> </tr> <tr> <td align="center"><em><font face="Tahoma" size="2">Gabriele Sandri: gli scontri dopo la sua tragica morte</font></em></td> </tr> <tr> <td align="center"><font face="Tahoma" size="2"></font></td> </tr> </tbody> </table> <p><font face="Tahoma" size="2">"Il tribunale della libertà ha mantenuto la custodia in carcere per Gugliotti - ha detto l'avvocato Romeo - ma ha escluso la sussistenza dell'aggravante della finalità di terrorismo. E' un passo avanti importante per la difesa, adesso bisogna lavorare per chiarire i termini della effettiva partecipazione o meno del Gugliotti ai fatti per i quali è indagato e, per chiarire in quale occasione abbia subito i traumi per i quali è stato ricoverato dopo l'arresto. <strong>In relazione a quest'ultimo aspetto la Procura è già stata informata ufficialmente prima dal carcere di Regina Coeli, poi dall'ospedale Santo Spirito ed infine dalla consulenza medica della difesa depositata nei giorni scorsi. L'esclusione dell'aggravante della finalità di terrorismo ed eversione riduce parzialmente la gravità delle accuse, per episodi gravi, ma irripetibili, frutto di una reazione dissennata dovuta ad un corto circuito emotivo collettivo. A questa reazione rabbiosa, scomposta ed irrazionale, la Procura ha risposto con altrettanta emotività contestando reati gravissimi ed aggravati dalla finalità di terrorismo.</strong> Così non si risolve il problema e non si aiuta l'opinione pubblica a capire cosa è realmente accaduto, si è trattato di una risposta esclusivamente emergenziale, con la quale si e' tentato, senza successo, di introdurre nell'immaginario sociale lo stereotipo di un nuovo 'nemico' inesistente: l'ultrà terrorista".</font></p>
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