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<font face="Tahoma" size="5"><strong><a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=14428&sez=HOME_INITALIA">Scontri di Roma dopo la morte di Sandri:<br /> non c'è l'aggravante del terrorismo</a></strong></font>
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<font face="Tahoma" size="2">ROMA (4 dicembre) - Non sussiste l'aggravante del terrorismo dietro gli assalti alle caserme compiute dai teppisti l'11 novembre scorso a Roma in seguito alla morte del tifoso laziale Gabriele Sandri. Lo ha deciso il tribunale del riesame di Roma che, nel confermare la custodia cautelare in carcere per Claudio Gugliotti e Saverio Candamano, ha escluso l'ipotesi della matrice terroristica. Nel mantenere la custodia in carcere per i due indagati, i giudici del Riesame hanno ritenuto, tuttavia, che sussistano le esigenze cautelari alla luce della gravità dei fatti contestati. <br /> <br /> Gugliotti, sostenitore della Roma, e Candamano, tifoso della Lazio, erano stati arrestati in flagranza di reato con l'accusa di aver preso parte all'assalto della caserma di polizia di via Guido Reni. <strong>Con loro erano finiti a Regina Coeli anche altri due tifosi, Valerio Minotti e Lorenzo Sturiale. A questi ultimi non era stata contestata l'aggravante del terrorismo. Da qualche giorno Minotti è agli arresti domiciliari a Frosinone, mentre Sturiale, a sua volta ai domiciliari per iniziativa del gip Enrico Imprudente, ha rinunciato a ricorrere al tribunale del riesame. <br /> <br /> </strong>Per tutti i pm Pietro Saviotti e Caterina Caputo hanno configurato ipotesi di reato che, a seconda delle posizioni, vanno dalle lesioni alla devastazione, dalla resistenza a pubblico ufficiale al porto abusivo di oggetti contundenti. Nei confronti di altri tre tifosi di Lazio e Roma arrestati nei giorni successivi grazie alle riprese televisive pende il giudizio del tribunale del riesame sulla richiesta di revoca delle misure cautelari. <br /> <br /> <strong>Secondo Francesco Romeo, avvocato di Gugliotti: «È un passo avanti importante per capire cosa è realmente accaduto; si è trattato di una risposta esclusivamente emergenziale con la quale si è tentato, senza successo, di introdurre nell'immaginario sociale lo stereotipo di un nuovo nemico inesistente: l'ultras-terrorista».</strong></font>
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