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Indice rassegna
Titolo
Descrizione
<p align="left" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><strong style=""><span style="font-size: 16pt;">ULTRAS, AL RIESAME L’ACCUSA DI TERRORISMO</span></strong></p> <div align="left"> </div>
testo
<p align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;">Hanno preso tempo i magistrati per decidere sulla scarcerazione degli arrestati dell’11 novembre<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p class="MsoNormal">Il Tribunale del Riesame di Roma ieri non ha avuto alcuna fretta.</p> <p class="MsoNormal">E si è riservato di decidere tanto sulla scarcerazione o eventuale concessione degli arresti domiciliari a Saverio Candamano, Claudio Gugliotti e Valerio Mintoti, i tre tifosi arrestati l’11 novembre scorso per gli scontri capitolini avvenuti dopo l'uccisione di Gabriele Sandri. Quanto, ovviamente, sulla conseguente sussistenza dell’aggravante del terrorismo contestata dalla procura di Roma a due dei tre ultras: Candamano, 27 anni calabrese di Palmi e Gugliotti, romano di 21 anni.</p> <p class="MsoNormal">I giudici presieduti da Antonio Lo Surdo non hanno voluto replicare immediatamente alle richieste formulate dagli avvocati Francesco Romeo e Eugenio Salvatore Dandone, legali dei tre ultras accusati tra l’altro di devastazione, lesioni, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. E hanno rimandato ogni decisione all’inizio della prossima settimana quando, in particolare, dovranno confermare o meno la sussistenza della finalità del terrorismo attribuita dal procuratore aggiunto Franco Ionta, insieme ai pm Pietro Saviotti e Caterina Caputo, ai due tifosi ritenuti responsabili degli assalti alla caserma della polizia di via Guido Reni.</p> <p class="MsoNormal">Così Gugliotti, Candamano e Mintoti continuano a restare in carcere insieme agli altri tre tifosi bloccati successivamente dalla polizia sempre nell’ambito dell’inchiesta sulla guerriglia urbana seguita alla morte di Sandri</p> <p class="MsoNormal"><strong style="">Mentre da martedì scorso è ai domiciliari Lorenzo Sturiale, il trentenne romanista arrestato nel tardo pomeriggio di quel11 novembre sotto la curva Nord dell’Olimpico. Il gip del Tribunale di Roma, Enrico Imprudente, ha infatti accolto la richiesta del difensore del ragazzo, l’avvocato Siggia, che si fondava </strong><strong style=""><span style="font-size: 8pt;"><<</span>sull’assoluto affievolimento delle esigenze cautelari</strong><strong style=""><span style="font-size: 9pt;">>></span></strong></p>
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